Il gioco e vietato ai minori e puo causare dipendenza patologica –
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Baldini premia il lavoro dell’Under 21 e punta il dito sulla dirigenza

La crescita dei giovani c’è, ma secondo Silvio Baldini il calcio italiano non riesce ancora a valorizzarla come dovrebbe. Il commissario tecnico dell’Under 21 ha rivolto una critica alla classe dirigente durante la cerimonia a Roma in cui ha ricevuto il premio speciale “Manlio Scopigno – Felice Pulici”, riconoscimento per l’immagine dell’Italia nel mondo.

Nel suo intervento, Baldini ha contestato un sistema che, a suo giudizio, tende a preferire calciatori esperti e garanzie immediate invece di investire sui talenti emergenti. «Il problema in Italia sono i dirigenti, non la materia prima», ha affermato, sostenendo che interessi economici e visibilità possano prevalere sulla valutazione delle qualità dei ragazzi.

Le parole arrivano in un momento difficile per il movimento, reduce da tre mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali. L’Under 21, al contrario, ha appena centrato l’accesso diretto alla fase finale dell’Europeo di categoria: il 5 ottobre, a Pescara, ha battuto la Polonia 6-2 nell’ultima gara del girone, risultato che ha consegnato agli Azzurrini il primo posto e il pass per il torneo del 2027, in programma in Albania e Serbia.

Baldini ha voluto distinguere le criticità gestionali dal lavoro svolto nelle selezioni giovanili, indicando Maurizio Viscidi, coordinatore delle nazionali di categoria, tra i protagonisti del percorso. Il successo contro i polacchi ha dato concretezza a questo giudizio: la squadra ha chiuso il girone davanti agli avversari e si è qualificata senza passare dagli spareggi.

Viscidi ha condiviso la fiducia nelle qualità dei calciatori italiani e nei risultati ottenuti dalle rappresentative giovanili. Per il coordinatore, oltre alla preparazione tecnica, la formazione deve includere valori morali e attenzione al gioco. La sua prospettiva è ottimista: i giovani, ha sostenuto, possono contribuire a cambiare il volto della Nazionale maggiore. È una visione che affida alle nuove generazioni una parte della risposta alle difficoltà del presente, ma che riporta al centro la responsabilità di offrire loro spazio e occasioni.

Fonte originale: oasport.it

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