Impresa clamorosa dell’ex numero 2 del mondo, che sembrava essersi ormai ritirata a maggio dello scorso anno. Il suo amore sconfinato per il tennis è degno di ammirazione

La carriera professionistica di Vera Zvonareva sembrava essere definitivamente terminata a maggio dello scorso anno, complice un serio infortunio alla spalla che aveva messo a dura prova la sua pazienza. L’ex numero 2 del mondo era davvero sul punto di mollare, ma il suo amore per il tennis si è rivelato troppo forte e l’ha indotto ad affrontare anche questo lungo processo di riabilitazione. La giocatrice russa è tornata in azione questa settimana in occasione del W100 di Dubai e sta lasciando tutti a bocca aperta. Vera ha infatti raggiunto la finale in singolo dopo aver piegato la 16enne britannica Mika Stojsavljevic – numero 342 del ranking WTA e più giovane di lei di 25 anni – con lo score di 6-3 6-7(4) 6-4 in 3 ore e 12 minuti di gioco. Come se non bastasse, la giocatrice di Mosca ha centrato l’ultimo atto anche in doppio assieme alla connazionale Rada Zolotareva (affronteranno la tailandese Sawangkaew e la cinese Gao per il titolo).
La 41enne russa aveva esordito negli Emirati Arabi con una perentoria affermazione sulla numero 238 WTA Tara Wurth, prima di liquidare ancora più nettamente Tereza Martincova accedendo ai quarti di finale. Lì Zvonareva ha dovuto sudare tantissimo per avere la meglio su Sofya Lansere in un’altra battaglia durata quasi tre ore e chiusa col punteggio di 7-5 2-6 6-3. L’ultimo ostacolo sul cammino dell’ex numero 2 del mondo risponde al nome di Petra Marcinko, giovane stella del tennis croato che ha compiuto 20 anni solo tre giorni fa. Quest’ultima è stata numero 1 del mondo a livello juniores ed è già certa di un posto nella Top 100, con la possibilità di issarsi fino al numero 81 in caso di vittoria finale.
Sia gli appassionati che gli addetti ai lavori sono rimasti davvero stupefatti dalla cavalcata di Vera, che non smette di stupire dimostrando tutto il suo amore per questo sport. Zvonareva ha avuto una carriera straordinaria ad altissimo livello, benché non sia mai riuscita a sollevare un trofeo del Grande Slam. I suoi migliori risultati sono state le finali raggiunte a Wimbledon e agli US Open nel 2010, senza dimenticare le semifinali in Australia nel 2009 e nel 2011 (a Parigi non è mai andata oltre i quarti). Tuttavia, occorre ricordare che in doppio la russa ha trionfato a New York (nel 2006 e nel 2020) e a Melbourne (nel 2012), a cui si aggiungono un paio di successi nel doppio misto.
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