Il calendario del tennis torna al centro delle preoccupazioni di Alexander Zverev. Dopo la vittoria su Arthur Fery a Vienna, il tedesco ha rilanciato la proposta di ridurre la stagione, sostenendo che gli atleti abbiano bisogno di più tempo per recuperare. La sua critica si intreccia con un’annata particolarmente intensa e con gli impegni ancora in programma prima della pausa.
Nel match contro il britannico, Zverev ha imposto un netto 6-0, 6-2, conquistando l’accesso alle semifinali dell’Erste Bank Open. Il successo è arrivato dopo aver annullato quattro match point al debutto, in un torneo in cui il tedesco ha ritrovato ritmo dopo aver mostrato segnali di stanchezza a Shanghai. La continuità di rendimento è stata uno dei tratti distintivi della sua stagione: a differenza di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, entrambi costretti a fermarsi per diversi mesi a causa degli infortuni, Zverev è riuscito a restare in campo con regolarità e a vincere due tornei del Grande Slam.
Il calendario e il recupero
Parlando con i giornalisti dopo la partita, il tedesco ha indicato una possibile soluzione: «Bisognerebbe accorciare la stagione di due o tre settimane», così da permettere ai giocatori di recuperare meglio. Zverev ha spiegato di apprezzare il lavoro fisico, ma ha fatto notare che il suo programma si protrarrà quasi fino a dicembre, con la Coppa Davis a Bologna.
Il numero uno del mondo ha inoltre escluso la partecipazione alla United Cup: per disputarla, ha osservato, avrebbe dovuto tornare in campo già alla fine di dicembre, una prospettiva che considera insostenibile. A suo giudizio, gli atleti stanno manifestando con maggiore frequenza il proprio malcontento, ma il circuito non ha ancora modificato una situazione di cui lui parla da anni. La direzione intrapresa dal tennis, ha detto, non è quella giusta.
Lo sguardo ai giovani
In conferenza Zverev ha affrontato anche le prospettive per il 2027. Ripensando alla stagione precedente, ha ricordato il divario tra sé e Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, che a suo avviso si trovavano nettamente davanti a lui. Da qui la consueta domanda di fine anno: quale giocatore riuscirà a compiere il salto verso l’élite?
Tra i giovani che potrebbero emergere ha citato Rafael Jodar e Joao Fonseca, precisando però che la loro crescita sarà da valutare nel tempo. Per il tedesco, immaginarli già al vertice nel 2027 sarebbe prematuro. Per ora, la sua attenzione resta rivolta agli impegni di fine stagione e alla necessità, ribadita ancora una volta, di trovare nel calendario uno spazio adeguato per il recupero.
Fonte originale: tennisitaliano.it

