Jan Sinner, il giovane tennista altoatesino, ha conquistato il suo primo titolo ‘1000’ sulla terra, il Rolex Montecarlo Masters, e si è confermato come il nuovo n. 1 del mondo. Questa vittoria rappresenta un’impresa straordinaria, considerando che Sinner ha sconfitto Alcaraz, il suo rivale più accanito, sulla sua superficie prediletta.
Ma cosa significa questa vittoria per Sinner? “Vuol dire che sto facendo tanti progressi”, ha dichiarato alla stampa. “Anche per Carlos era il primo torneo su terra della stagione e migliorerà anche lui. Ora abbiamo un buon feedback, ho disputato cinque partite di alto livello, ci sono tanti punti positivi perché non ho mai vinto un torneo così importante su questa superficie”.
Sinner ha ammesso che vincere a Indian Wells e Miami è molto difficile, ma ha cercato di applicare la giusta tattica in tutte le partite. “Ho cercato di mettermi in gioco. Bisogna fare le cose giusto e adattarsi bene alle condizioni, oggi per esempio c’era vento. Durante il torneo ho capito delle cose che mi aiuteranno anche nelle prossime gare”.
Il giovane tennista azzurro ha anche parlato dell’orgoglio di rappresentare l’Italia. “Certo, l’ho sempre detto, per me è bellissimo essere italiano, non si può scegliere dove nascere e quindi per me è una grande fortuna! Sento tanto il supporto e il tifo degli italiani, in questo torneo e in tutto il mondo”.
Ad inizio torneo, Sinner aveva dichiarato di non giocare per il n. 1, ma ora che ha nuovamente conquistato la prima posizione del ranking, qual è la sua sensazione? “Ovviamente mi fa piacere, ma non cambio le mie dichiarazioni perché comunque Carlos ed io in questo momento siamo molto vicini e la situazione può cambiare da una settimana all’altra. In questo momento, la questione classifica è abbastanza secondaria, ma certo, direi una bugia se affermassi di non essere soddisfatto nel vedere nuovamente il n. 1 davanti al mio nome”.
Sinner ha concluso che la cosa più importante è prepararsi bene per i prossimi tornei ed avere la mentalità giusta. “Ora ci sono due Slam da giocare, il Roland Garros e Wimbledon, e per il momento sono la cosa più importante. Per il ranking, se ne riparlerà dopo Parigi e Londra”.
Fonte originale: tennisitaliano.it

