Il primo match di Alexander Zverev da numero uno del mondo si è chiuso con una sconfitta. A Parigi, il 4 novembre 2026, Lorenzo Musetti ha superato il tedesco 7-6, 6-2: un risultato che ha riportato l’attenzione sul rendimento di Zverev e sulle 18 battute d’arresto accumulate in stagione.
Il bilancio del tedesco nel 2026 è di 65 vittorie e 18 sconfitte. Secondo il confronto statistico rilanciato dopo il match, tra i numeri uno di fine anno di questo secolo soltanto Andy Roddick aveva avuto una percentuale di successi inferiore: nel 2003 chiuse con 72 vittorie e 19 sconfitte, pari al 79,1%, contro il 78,3% attribuito a Zverev. Il dato relativo al tedesco resta provvisorio: un’altra sconfitta alle ATP Finals lo porterebbe sotto il precedente riferimento.
Un’annata di grandi titoli e molte sconfitte
Il bilancio va letto accanto ai risultati più prestigiosi ottenuti da Zverev. Nel 2026 il tedesco ha conquistato due titoli del Grande Slam e ha raggiunto la vetta della classifica mondiale. La sua stagione è stata però segnata anche da un numero consistente di sconfitte, elemento che alimenta le critiche di chi ritiene che gli infortuni di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz abbiano favorito il suo percorso verso quei traguardi.
La partita con Musetti ha offerto un nuovo argomento al dibattito, ma il successo dell’italiano è soprattutto un risultato concreto nel tabellone parigino. Il Masters 1000 si disputa sul cemento indoor e per Zverev il confronto con il carrarino ha rappresentato un avvio amaro nella nuova veste di numero uno. Musetti ha invece chiuso l’incontro in due set, imponendosi 7-6, 6-2.
Il precedente di Roddick
Il paragone statistico richiama la stagione 2003 di Roddick, che resta il riferimento più vicino per percentuale di vittorie tra i numeri uno di fine anno del periodo considerato. Il confronto non cancella il peso dei due Slam conquistati da Zverev, ma mette in evidenza la distanza tra i suoi successi nei tornei maggiori e la continuità che, di norma, accompagna un’annata al vertice.
La sconfitta di Parigi non modifica i titoli già conquistati né il primato in classifica, ma rende più severo il bilancio numerico della stagione. Per Zverev, i prossimi risultati potranno incidere sulla percentuale finale; il dato delle 18 sconfitte, intanto, è diventato il centro di una discussione che accompagna la sua ascesa al numero uno.
Fonte originale: tennisitaliano.it

