Verso la fine degli anni ’80 e, in particolare, nella stagione 1989/90, Napoli contro Juventus fu praticamente una mismatch in Serie A. Da un lato, i Partenopei stavano vivendo gli anni migliori della loro storia, abbagliati dalla magia di Diego Maradona. Dall’altro, i Bianconeri stavano attraversando uno dei loro (molto rari) periodi bui mentre il club lottava per rimodellare la propria identità dopo la partenza di Michel Platini qualche anno prima. Sebbene la Juve godesse di migliori fortune in Europa, a livello nazionale non era stata una vera contendente allo Scudetto dal 1986. Quindi, quando si recarono a Napoli il 25 marzo 1990 per affrontare i Partenopei, la scrittura era sul muro. Quel che è peggio per la Vecchia Signora, si è scoperto che Maradona era in uno dei suoi giorni poiché ha fatto il lavoro entro la prima mezz’ora di gioco. Ha fatto il primo sangue con un tocco mortale di sinistro che ha lasciato il povero Stefano Tacconi senza parole. Poi raddoppia il vantaggio del Napoli con la specialità della casa, una punizione non incredibile come quella passata alla storia come la migliore mai calciata in Serie A, ma comunque di tutto rispetto.Nella ripresa, il difensore Gigi De Agostini dimezza il distacco della Juve dal dischetto, ma Giovanni Francini ne segna il triplo appena tre minuti dopo.Grazie a questa vittoria per 3-1, il Napoli mantiene il secondo posto in classifica, a un punto dal Milan di Arrigo Sacchi, a quattro giornate dalla fine. Avrebbe superato i rossoneri all’ultimo giro, collezionando la seconda vittoria della storia in Serie A, grazie a una controversa vittoria a tavolino sull’Atalanta e al suicidio del Milan a Verona.La Juventus, invece, si consola con la Coppa UEFA, che vince poche settimane dopo sconfiggendo la Fiorentina in una finale tutta italiana.Il post Oggi in Serie A – 25 marzo 1990: la doppietta di Maradona distrugge la Juventus è apparso per la prima volta su The Cult of Calcio.









