Il gioco e vietato ai minori e puo causare dipendenza patologica –
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Oggi in Serie A – 16 maggio 1976: un colpo di testa di Pulici suggella l’ultimo scudetto del Torino

Alcuni gesti sono diventati parte dell’estetica collettiva del calcio italiano. Pensate alla leggendaria rovesciata di Carlo Parola, diventata così iconica da essere scelta da Panini per essere raffigurata nelle sue famose confezioni di figurine calcistiche per decenni. O al gesto sprezzante di Francesco Totti per i “quattro gol” dopo la vittoria della Roma sulla Juventus per 4-0 nel 2004. Per il Torino, uno di questi gesti iconici è il colpo di testa in tuffo del capitano Paolo Pulici il 16 maggio 1976, che aprì le marcature in una partita contro il Cesena che avrebbe suggellato il settimo – e, ad oggi, ultimo – scudetto dei Granata, il primo vinto dopo la tragedia di Superga. Prima dell’ultima giornata della stagione 1975/76, Torino e Juventus condividevano il primo posto in classifica in Serie A – sembra impensabile al giorno d’oggi, vero? La Juventus si recò a Perugia per affrontare i neopromossi Grifoni, mentre il Torino accolse il Cesena all’allora Stadio Comunale di Torino. Pochi minuti dopo l’inizio del secondo tempo, il povero Renato Curi (che sarebbe morto un anno dopo per infarto, accasciandosi sul campo durante un’altra partita contro i bianconeri…) aprì le marcature per il Perugia, aprendo la strada al trionfo del Torino. Era logico che il gol decisivo per il Toro sarebbe stato segnato pochi minuti dopo da Pulici, il cui cuore era così granata che, prima di scendere in campo in qualsiasi partita contro gli odiati rivali cittadini, era solito pulirsi i tacchetti contro una bandiera della Juventus. Il tempismo di Pulici al 61′ fu perfetto quando anticipò il suo marcatore per colpire di testa la palla oltre il portiere del Cesena Lamberto Boranga – un altro personaggio leggendario che ha giocato nelle serie dilettantistiche fino al 2018, quando aveva 77 anni (!!!) Tuttavia, il Torino dovette soffrire fino alla fine poiché, dieci minuti dopo il vantaggio di Pulici, un’incomprensione tra il difensore Roberto Mozzini e il portiere Luciano Castellini scatenò l’autogol di Mozzini, pareggiando il punteggio a 1-1. Ma tutto è bene quel che finisce bene. La Juventus non è riuscita a pareggiare a Perugia, e quindi un pareggio è bastato ai Granata per aggiudicarsi forse il più dolce dei loro scudetti, quello conquistato contro i rivali del Torino. Anche il Cesena era molto contento, poiché il punto conquistato a Torino li ha aiutati a chiudere un sensazionale sesto posto in classifica e a qualificarsi per la Coppa UEFA per la prima e unica volta. Quindi, tutti contenti allo Stadio Comunale? Non proprio. L’allenatore del Torino, Gigi Radice, era furioso: l’autogol di Mozzoni aveva impedito al Torino di raggiungere un altro record sensazionale: vincere tutte le partite casalinghe in una stagione. Questa sì che è perfezione. Il post Oggi in Serie A – 16 maggio 1976: il colpo di testa di Pulici ha decretato l’ultimo scudetto del Torino è apparso per la prima volta su The Cult of Calcio.

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