Liam Broady, ex tennista britannico, ha risposto alle recenti critiche di Carlos Alcaraz sul calendario del circuito, sostenendo che chi partecipa a eventi come il Six Kings Slam e la Laver Cup non può lamentarsi della quantità di gare.
Alcaraz aveva più volte manifestato, negli ultimi mesi, il proprio disagio per un programma troppo fitto, attribuendo a questo fattore lo stress e gli infortuni che colpiscono gli atleti. Le sue osservazioni hanno diviso l’opinione pubblica, trovando sia sostenitori sia oppositori.
Durante un’intervista a Sky Sport, Broady ha dichiarato: “Perdo ogni simpatia per questi discorsi quando poi giochi al Six Kings Slam e alla Laver Cup, oltre a tutti i tornei nel corso dell’anno. Alcaraz è una persona influente per questo sport e il tennis perde credito se lui non riesce a partecipare a tutti i tornei principali”. Ha inoltre ricordato che nessun tennista è obbligato a scendere in campo in ogni torneo e che il regolamento è chiaro al riguardo. “Se non partecipi a tutti i tornei perderai un po’ del montepremi finale, ma solo una piccola parte”, ha aggiunto, citando le parole di Daniel Evans: “Se non ti va bene, non giocare e alla fine guadagnerai un po’ meno a fine anno”.
Broady ha chiuso osservando, quasi ironicamente, che Alcaraz è uno degli atleti più ricchi del circuito, perciò una riduzione del montepremi non rappresenterebbe una perdita significativa.
Fonte originale: tennisitaliano.it

