Dopotutto, Milan-Como non si disputerà a Perth, nonostante la Serie A ci abbia lavorato instancabilmente per mesi e il presidente Ezio Simonelli lo avesse confermato la scorsa settimana. Invece, la Lega ha fatto un’inversione di tendenza, trovando inaccettabili alcune recenti richieste, informa La Gazzetta dello Sport. Le trattative si sono bloccate dopo che l’AFC, la Federazione calcistica asiatica e il governo dell’Australia Occidentale, che avrebbero contribuito all’organizzazione dell’evento, hanno chiesto garanzie finanziarie in caso di causa legale e potenziali multe. La partita sfruttava un vuoto legislativo riguardante lo spostamento delle partite all’estero, a cui qualcuno avrebbe potuto opporsi. La Serie A aveva accettato di utilizzare arbitri asiatici e altre misure, ma ha frenato dopo le richieste economiche. La FIFA avrebbe infine dato il suo via libera, non avendo gli strumenti per bloccarla. Di conseguenza, Milan-Como si giocherà a San Siro, ma non il 9 febbraio, poiché lo stadio ospiterà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali del 2026. Sarà rinviata alla prima data disponibile nella seconda metà di febbraio. Non sarà difficile da trovare, dato che nessuna delle due squadre gioca in Europa. Dipenderà da quando l’Inter avrà bisogno di utilizzare l’impianto in UEFA Champions League. Il Milan è stato uno dei principali sostenitori dell’idea di far giocare il Como in Australia, dato il profondo legame con la comunità locale. La Lega ha colto al volo l’opportunità di pubblicizzare il marchio all’estero. Tuttavia, gli ostacoli alla fine si sono rivelati troppo difficili da superare. La gara avrebbe generato un introito di 12 milioni di euro. I rossoneri si aspettavano di incassarne 8 milioni. Perth sarà in lizza per la futura sede della Supercoppa Italiana. L’Arabia Saudita non sarà ammessa l’anno prossimo a causa della Coppa d’Asia.
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L’articolo La Serie A annulla Milan-Como in Australia è apparso per la prima volta su The Cult of Calcio.









