Alexander Zverev ha raggiunto la vetta del tennis mondiale il 2 novembre 2026, una data che nella sua storia personale ricorre da decenni. Il tedesco ha celebrato il traguardo a Parigi, dove ha ricevuto il trofeo riservato a chi conquista per la prima volta il numero uno del ranking ATP.
A rendere speciale la coincidenza è stato lo stesso Zverev, raccontando sui social alcuni passaggi della sua vita legati a quel giorno. Il 2 novembre 1984 si sposarono i suoi genitori, Aleksandr Zverev e Irina Vladimirovna Fateeva. Diciassette anni più tardi, nel 2001, quando aveva quattro anni, al tennista venne diagnosticato il diabete di tipo 1.
Una data intrecciata alla sua storia
Il 2 novembre tornò a essere segnato da una notizia difficile nel 2009, quando il padre ricevette una diagnosi di embolia polmonare. Anni dopo, la stessa data avrebbe assunto un significato diverso per Zverev: il 2 novembre 2015 Marcelo Melo, suo grande amico e compagno di doppio, diventò numero uno del mondo nella specialità.
Ora la ricorrenza coincide con il traguardo più alto della carriera del tedesco in singolare. Il nuovo ranking ATP, pubblicato lunedì 2 novembre, lo ha portato davanti a Jannik Sinner: Zverev guida con 9.550 punti, cento in più dell’italiano, fermo a 9.450. È il trentesimo giocatore nella storia a raggiungere la prima posizione della classifica.
Il prossimo appuntamento è a Parigi
La conquista del primato arriva durante il Rolex Paris Masters, in programma dal 2 all’8 novembre alla Plenitude Arena. Il torneo precede le ATP Finals di Torino, previste dal 15 al 22 novembre: Zverev ha così davanti a sé l’ultima fase della stagione, da affrontare da numero uno del mondo.
Dalle nozze dei genitori alla diagnosi ricevuta da bambino, passando per la vicenda del padre e il successo dell’amico Melo, il 2 novembre ha accompagnato momenti molto diversi della vita di Zverev. Nel 2026, infine, è diventato il giorno in cui Sascha ha raggiunto la vetta del ranking ATP.
Fonte originale: tennisitaliano.it

