La guida completa tra spettacolo globale e grande assenza azzurra
L’attesa cresce, il conto alla rovescia scorre veloce e il calcio si prepara ancora una volta a fermare il mondo. I Mondiali FIFA 2026, in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Canada e Messico, saranno un’edizione senza precedenti: 48 nazionali, 104 partite e un mese di spettacolo globale destinato a entrare nella storia.
Ma per l’Italia, ancora una volta, sarà un Mondiale vissuto da spettatrice. Dopo Russia 2018 e Qatar 2022, gli Azzurri non prenderanno parte nemmeno all’edizione 2026: un’assenza pesante, che segna il terzo torneo consecutivo lontano dalla massima competizione calcistica mondiale. Un’ombra lunga su un evento che, inevitabilmente, per i tifosi italiani avrà un sapore diverso.
Eppure, proprio per questo, cresce l’interesse verso le modalità di visione: perché il Mondiale resta comunque l’appuntamento sportivo più seguito al mondo, capace di coinvolgere anche chi non ha una nazionale da sostenere direttamente.
Rai in chiaro: 35 partite tra big match e momenti decisivi
La Rai trasmetterà in chiaro 35 partite dei Mondiali 2026, garantendo la copertura di alcuni dei momenti più importanti del torneo. Nel pacchetto rientreranno la gara inaugurale, diversi incontri della fase a gironi, alcune sfide a eliminazione diretta, le semifinali e la finale.
Una selezione pensata per accompagnare il grande pubblico lungo tutto il percorso del torneo, fino all’atto conclusivo previsto il 19 luglio 2026 nell’area di New York/New Jersey.
Come vedere gratis i Mondiali: digitale terrestre e satellite
Le partite trasmesse dalla Rai saranno disponibili gratuitamente sul digitale terrestre, ma anche via satellite attraverso tivùsat, la piattaforma gratuita che consente di ricevere i canali del servizio pubblico senza abbonamento.
Per accedere è necessario disporre di:
- parabola satellitare orientata correttamente
- decoder o CAM certificato tivùsat
- smart card attivata
Una volta configurato il sistema, sarà possibile seguire le gare trasmesse dalla Rai anche nelle aree con segnale digitale terrestre debole o instabile.
Perché il satellite può essere decisivo durante il Mondiale
Durante eventi di questa portata, la qualità della ricezione diventa fondamentale. Le partite più attese, spesso trasmesse in orari serali o notturni per il pubblico italiano, richiedono una stabilità di segnale che non sempre il digitale terrestre garantisce in modo uniforme su tutto il territorio.
In questo senso, tivùsat rappresenta una soluzione alternativa affidabile, pensata proprio per assicurare continuità di visione anche nei momenti di massimo utilizzo delle reti televisive.
Un Mondiale senza Italia: il peso dell’assenza
L’edizione 2026 si giocherà senza la Nazionale italiana, ancora una volta fuori dalla fase finale. Una situazione che va oltre il dato sportivo e che incide anche sulla percezione dell’evento nel nostro Paese.
Il Mondiale resta il palcoscenico più importante del calcio, ma l’assenza degli Azzurri cambia inevitabilmente il punto di vista dei tifosi italiani: meno tifo diretto, più osservazione, più analisi, più curiosità verso le grandi potenze internazionali e le possibili sorprese del torneo.
Sarà quindi un Mondiale da vivere con uno sguardo diverso, senza l’emozione della maglia azzurra, ma con la voglia di scoprire chi prenderà il suo posto nella storia.
Mondiali 2026: un’edizione da record
Il torneo sarà il più grande di sempre: 48 squadre, 104 partite e tre Paesi ospitanti. Stati Uniti, Canada e Messico divideranno una manifestazione che si svilupperà su un intero continente.
La finale è in programma il 19 luglio 2026 nell’area di New York/New Jersey, una delle sedi simboliche dell’evento.
Le piattaforme per seguire il Mondiale dall’Italia
Per il pubblico italiano lo scenario sarà articolato:
- DAZN trasmetterà tutte le 104 partite in streaming a pagamento
- Rai offrirà 35 partite in chiaro
- RaiPlay permetterà la visione in streaming dei match del servizio pubblico
- tivùsat consentirà la ricezione via satellite dei canali Rai senza abbonamento
Un’offerta ampia che permetterà comunque di seguire da vicino il torneo, nonostante l’assenza della Nazionale.
Il calcio continua, anche senza gli Azzurri
Dall’11 giugno il mondo si fermerà ancora una volta davanti a un pallone. E anche senza l’Italia in campo, i Mondiali restano ciò che sono sempre stati: il punto più alto del calcio globale, dove si intrecciano storie, sogni e destinazioni.
Per i tifosi italiani sarà un Mondiale da osservatori, forse con un pizzico di malinconia. Ma sempre con la stessa inevitabile attrazione: quella di uno spettacolo che, ogni quattro anni, continua a essere più grande di tutto il resto.









